
Serie B1
Mancano pochi giorni all’inizio della terza stagione dell’Enercom Fimi in B1. La capitana Giulia Giroletti fa il punto della situazione in vista di un campionato che si preannuncia impegnativo cominciando dai cambiamenti arrivati nell’estate: “Il gruppo storico ha un anno in più d’esperienza in categoria ma nel complesso siamo una squadra più giovane e non credo che questo sia un difetto, anzi, l’entusiasmo e la voglia di migliorarsi possono essere un punto di forza”.
E riguardo all’obiettivo stagionale l’opposto garantisce: “La squadra ha tanto potenziale e potremmo fare bene, ma quest’anno ci sono state diverse novità e il nostro gioco richiede tempo per essere assimilato. Se avremo la determinazione per lavorare con intensità cercando di migliorare ogni aspetto del gioco saremo una squadra difficile da affrontare. Il primo anno di B1 abbiamo fatto conoscenza con la categoria, il torneo passato abbiamo inseguito il sogno playoff, dipende da noi proseguire il percorso di crescita”.
Non aiuta un girone che viene definito molto impegnativo. “L’hanno detto in tanti che abbiamo avversarie ambiziose, ma a questi livelli non si può pensare che vada diversamente. Sappiamo che dovremo entrare in campo e non dare nulla per scontato”.
Con la squadra che punta ancora forte su un gruppo affiatato: “Le nuove giocatrici si sono già inserite, c’è un bel clima in squadra. Questo ci aiuterà anche in campo, fare sacrifici e lottare con un’amica è più facile che farlo con una che viene considerata una semplice collega. Non basta questo ma certamente aiuta”.
E sulla forma fisica della squadra la capitana spiega: “Abbiamo lavorato molto sia in sala pesi con Mussa che in palestra con Moschetti. A questo punto della stagione qualche acciacco è normale ma complessivamente mi sembra che tutte stiano bene e che siamo cresciute anche sotto questo aspetto. Conosciamo il preparatore Edo Mussa da un anno quindi ha potuto preparare lavori personalizzati”.
Quindi tutto pare pronto per l’esordio a Noventa Vicentina: “Io non vedo l’ora di giocare anche se non si è mai pronti al 100%, c’è sempre qualcosa da migliorare. Ma è fondamentale dare sempre il massimo, poi vedremo cosa succederà”.


