Grazie Camilla! Per Fugazza una nuova avventura pallavolistica

Camilla Fugazza inizia una seconda vita pallavolistica: dopo undici stagioni passate nella prima squadra biancorossa lascia il Volley 2.0 per provare nuove esperienze sportive. “Resto legatissima a questa società e alle persone che la compongono ma è arrivato il momento di avere più spazio in campo e per trovarlo so che devo fare questa scelta. Ho lavorato tanti anni per migliorarmi come giocatrice ed ora voglio mettermi alla prova” ha dichiarato l’opposta classe 2000 che ha iniziato a giocare a minivolley nell’Atalantina e nel 2014, all’alba del progetto Volley 2.0, è stata aggregata alla squadra allenata da Matteo Moschetti che ha partecipato al campionato di serie D.
Da quella stagione ha sempre fatto parte della prima squadra biancorossa festeggiando due promozioni e diventando un punto di riferimento nel gruppo cremasco: “La forza della nostra squadra è sempre stata la coesione, la capacità di restare unite con lo stesso obiettivo, è in questo modo che abbiamo ottenuto risultati che sono andati oltre le attese. Ho sempre cercato di fare la mia parte per rendere il gruppo solido. Nella stagione appena conclusa questo aspetto è un po’ mancato e i risultati sono stati negativi, ma è stata comunque un’occasione per crescere”.
Durante queste stagioni in biancorosso Camilla è partita poche volte in sestetto, chiusa dall’amica Giulia Giroletti, ma ha saputo ritagliarsi un ruolo importante sia fuori che dentro al campo, quando è stata chiamata all’azione, spesso nei momenti decisivi dei set: “Le prime volte che scendevo in campo in questi momenti l’ansia era al massimo, con Moschetti che mi dava ordini prendendomi per la spalla. Col tempo ho imparato a gestire la tensione, mi ha aiutato a maturare”.
Undici stagioni allenata con Moschetti hanno portato a un rapporto molto stretto: “Con Moschetti e tutto lo staff sono legatissima. Mary Guerini è stata un punto di riferimento importante. E’ nato un rapporto di amicizia, anche se in palestra ognuno ha sempre saputo stare al suo posto”.
E sulle soddisfazioni avute una spicca sulle altre: “L’emozione di qualificarsi e partecipare al campionato nazionale Under 18 è stata unica anche se ricordo anche le due promozioni e la salvezza ottenuta il primo anno di B1, festeggiata come un grande traguardo”.