Mary Guerini punto fermo dello staff tecnico: “Non vedo l’ora di tornare in palestra”

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E’ tra i tecnici del Volley 2.0 dall’anno della fondazione e nella prossima stagione Mary Guerini resterà uno dei punti fermi dello staff biancorosso: riconfermata come secondo allenatore della serie B2 a sostegno di Matteo Moschetti e con lo stesso ruolo nella squadra giovanile Under 19. Un impegno importante per l’allenatrice cremasca che si dice impaziente di tornare a lavorare in palestra. “Ho sentito e visto le giocatrici e tutte hanno voglia di tornare, c’è grande entusiasmo e anche io non vedo l’ora di riprendere il discorso interrotto cinque mesi fa”.
L’intenzione è di riprendere da dove il gruppo aveva terminato: “Il bilancio della passata stagione della serie B è decisamente positivo. La squadra ha reagito alla nuova categoria lavorando ancora più duramente ed è arrivato un risultato che non mi ha sorpreso, ho visto la squadra dare il massimo ogni giorno in palestra. Non è mai calata la voglia di fare e di imparare”.
Guerini nelle ultime due stagioni si è divisa tra prima squadra e giovanili. Quali sono le differenze d’approccio? “Nelle squadre giovanili l’obiettivo è più che altro quello della crescita individuale all’interno del sistema di gioco, si lavora molto sulla tecnica tenendo conto dei diversi tempi di apprendimento di ogni atleta. In prima squadra diventa molto importante anche l’aspetto tattico e parte della settimana viene impiegata per preparare la partita. Anche l’approccio con le atlete è differente, in serie B serve dare un aiuto, un supporto anche fuori dal campo alle ragazze, mentre nelle giovanili bisogna seguirle più da vicino in palestra e stimolarle continuamente”.
Quanto conta nel fare l’allenatore la tua esperienza da giocatrice, terminata solo due anni fa? “Moltissimo, perché se hai giocato riesci a comprendere alcune dinamiche che si creano in campo e all’interno una squadra. Cerco di usare la mia esperienza personale per dare consigli alle ragazze, soprattutto quando mi accorgo che sono in momenti difficili e delicati. Allenare mi è sempre piaciuto, ho iniziato quando avevo 17 anni, e lavoro a Crema dal 2008. Mi piace la pallavolo che facciamo qui e in più ho avuto la possibilità di confrontarmi e lavorare con tanti allenatori. Negli ultimi due anni, allenando una prima squadra, l’impegno è aumento, ma mi piace… è stimolante e lavorare in palestra a stretto contatto con Matteo Moschetti mi ha dato modo di imparare e crescere ancora di più. Una crescita che, come quella di una squadra o di un giocatore, non bisogna mai considerare come terminata!”